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Orgogliosa di essere Naturalista!

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6/15/2008

Qnd la musica parla...

 
 
Grazie Davide.....
 
 
6/13/2008

Trailer Strisce

 
6/12/2008

Le strisce

     

  

  

Molti di voi si domanderanno

MA CHI C...O SONO LE STRISCE....

venite a scoprirlo il 16 Giugno da fnac a Napoli!!!!

6/8/2008

Mistero svelato

La natrice dal collare o biscia d'acqua, appartenente all'ordine degli Ofidi, famiglia Colubridi, è senza dubbio il colubro più diffuso in Italia.
Sprovvisto di zanne e del tutto inoffensivo, misura circa un metro di lunghezza; le femmine sono molto più grosse dei maschi.
La testa è abbastanza grossa, un po' più larga verso la base, con muso corto e ottuso e la pupilla rotonda. Dietro la testa presenta un collare ben distinto, color giallo o arancione, seguito da due grandi macchie nere che si congiungono in mezzo al collo.
Il dorso è color verde oliva, più o meno scuro, mentre il ventre è chiaro; i lati del corpo ed il ventre sono disseminati di macchie nere.
Predilige le radure, le brughiere e la vicinanza dei punti d'acqua; la si può incontrare anche nelle pietraie e nei pressi delle acque salmastre degli estuari. Il suo rifugio consiste in un ceppo cavo, in una fenditura di roccia o in una vecchia tana di mammifero.
E' agilissima, riesce quasi sempre a sfuggire ai tentativi di cattura, ma anche chi riesce ad afferrarla lascerà presto la presa, dato che, sotto l'effetto della paura, emette una secrezione dall'odore assai sgradevole.
E' un serpente particolarmente vorace e, per la sua bocca estensibile, può inghiottire prede relativamente grosse. Agli anfibi, che rappresentano la parte essenziale della sua dieta, talvolta aggiunge lucertole, giovani uccelli, piccoli mammiferi e pesciolini.
Gli adulti hanno come nemici ricci, rapaci, trampolieri e qualche carnivoro.
Il cerimoniale dell'accoppiamento ha luogo in aprile-maggio; le uova sono deposte in giugno e in luglio, in luoghi dove la temperatura è favorevole al loro sviluppo, come il caso di mucchi di letame in prossimità delle fattorie, di covoni di fieno, di mucchi di foglie in decomposizione, di cavità di alberi.
Le uova sono di circa 30 millimetri di lunghezza e 15-20 millimetri di larghezza e sono deposte in numero di 30-40 in una sola volta.
Secondo la temperatura estiva intercorrono da 6 a 8 settimane fra la deposizione e la schiusa. Con un apposito dente sviluppato, il piccolo pratica 2 o 3 incisioni lungo il guscio e fa uscire la testa; può rimanere in questa posizione, ossia con il resto del corpo ancora immerso nell'uovo, per alcune ore prima di uscire completamente.
La biscia d'acqua è ben conosciuta dai contadini, perché legata a vecchie leggende; la si accusa ad esempio di succhiare il latte dalle mammelle delle vacche, anche se la conformazione della bocca dei serpenti non è adatta a svolgere simili funzioni. Tale leggenda, forse, proviene dal fatto che, in cattività, accetta di bere il latte se non le si mette a disposizione l'acqua. Può anche derivare dal fatto che, se viene schiacciata una grossa femmina, il suo addome si presenta pieno di un liquido cremoso simile al latte, che non è altro che il vitello delle numerose uova contenute negli ovidutti. Inoltre, la ricerca di luoghi caldi, che spinge le femmine ad avvicinarsi alle stalle, ha concorso a dare maggior credito alla leggenda secondo cui esse sono attirate dalla presenza del bestiame.             

 
 
5/30/2008

Il Naturalista

Da qlc giorno rifletto sulla figura del naturalista....mi sono soffermata a guardare i miei colleghi muoversi nei corridoi universitari, immersi in una lecceta... o semplicemente nelle loro case...
e sono arrivata ad una conclusione....
Il Naturalista può vivere solo con il Naturalista.....
Qualche giorno fa, sono stata in escursione sui monti Alburni e improvvisamente mi sono resa conto che tutti noi eravano sintonizzati sulla stessa frequenza, ma ognuno di noi viveva nel suo cerchio magico....
eravamo lì... 
tutti capivamo la meraviglia di chi ci era accanto, ma nello stesso tempo ognuno di noi seguiva il suo percorso....ognuno si soffermava ad osservare solo alcune facce del mondo naturale... ma sentiva le altre, amava le altre....
e così qualcuno rincorreva  insetti, qlc ramarri...qlc cavalli....altri osservavano i mille fiori che ci circondavano....
ma tutti provavamo le stesse emozioni....
e nn sarà una lecceta, o dei monti carsici...a rendere il tutto magico....
no.. perchè la magia è proprio dentro noi....
ed ogni giorno continueremo ad osservare quell' insetto che si posa su quel fiore...
quella pianta che si innalza verso il sole...
quella roccia che ha cambiato il suo colore!!!
La meraviglia sta nel fatto che qst mondo, il nostro mondo, si manifesta solo davanti ai nostri occhi!!!